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11Marina Rei, ispirata da una Musa, realizza il suo album più bello
Categorie (Commenti, Disco) by admin on 11-05-2009
Tag : Marina Rei
cover di "Musa"
E’ uscito il nuovo album di Marina Rei, “Musa”, su etichetta Otr e distribuito da Universal. Disco di inediti che segue “Colpisci” del 2005 e il live “Al di là di questi anni” di un paio di anni fa. “Musa” è quasi interamente scritto dalla Rei, con tematiche prettamente femminili: Marina parla di donne e lo fa in maniera inconsueta e raffinata, sondando territori ostici.
E’ il lavoro della maturità artistica della cantante, punto di incontro tra la sua anima più dura e quella pop, con musiche melodicamente orecchiabili ma nel solco del mondo indie cui Marina appartiene oramai definitivamente.
Il brano di apertura che dà il titolo al disco è il manifesto dell’album, omaggio al femminile, da donna a donna, con echi musicali di Jeff Buckley e i Nirvana e aperture decisamente italiche.
Le tracce virano lentamente alla melodia, con ballate orecchiabili, ma sempre impegnate, mai scontate. Marina Rei scrive testi calibrati per analizzare il mondo femminile senza pregiudizi e con impegno, piegando la musica all’esigenza del significato che vuol dare, e non cedendo (come spesso accade) alle lusinghe barocche di un clichè.
Arrangiamenti essenziali, ma efficaci fanno risaltare la splendida e dosata voce di Marina, giunta ad un sereno equilibrio tra maschera e gola. Da segnalare la chitarra acustica di Carmen Consoli suonata in “Un volo senza fine” e la stupenda “Donna che parla in fretta”, nella quale l’artista mostra e dimostra il suo talento purissimo.
In definitiva “Musa” è un disco promosso a pieni voti, un album che merita di volare alto in classifica e di essere conosciuto dalla massa, alla quale invece viene propinata esclusivamente la hot hit di turno. Il disco ci rivela una Marina Rei serena, consapevole di sè, musicista e autrice matura e potente. Un “brava” accompagnato da una vigorosa stretta di mano non glielo toglie nessuno.
Video ufficiale di Musa:

Una recensione meravigliosa, che inquadra perfettamente questo nuovo lavoro di Marina. Grazie per averla pubblicata.
Bellissimo disco. Grazie per le parole scritte. Marina è una grande!!
ciao,bella e quasi corretta la tua recensione se non fosse per il fatto che avessi dichiarato MUSA il disco della maturità artistica,niente di personale ma gli ultimi due dischi non li conosci? hai mai ascoltato l’incantevole abitudine e colpisci? mi piacerebbe che lo facessi sempre che non l’abbia gia fatto! tutto qua
secondo me la maturità l’ha conquistata gia un bel pò di tempo fa…
Gli ultimi due dischi inediti di Marina, “Colpisci”, e “L’incantevole abitudine” sono tra i miei preferiti. “Musa” è un passo oltre, qui Marina sceglie di essere semplicemente se stessa, raccontandosi attraverso melodia e testo in modo efficacissimo. E’ un passo avanti, quindi un segno di maturità.
Ovviamente è l’opinione di Iconegay.it, condivisibile, ma anche criticabile, no problem!