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21Marina Rei presenta Musa. Live "Sorrido", uno dei brani più ispirati
Categorie (Disco, Video, eventi) by Neroinchiostro on 21-05-2009
Tag : Marina Rei
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Eccola lì Marina Rei, chitarra a coprirle il ventre, sorriso malinconico e occhi sfuggenti. E’ timida e si capisce subito che anche un live davanti a poche decine di persone può intimorirla. Lo dice lei stessa del resto che l’emozione è sempre tanta, che si canti davanti alla folla oceanica del 1° maggio o con pochi intimi.
La presentazione del disco “MUSA” presso La Feltrinelli di Bologna rientra nel secondo contesto, con pochi spettatori, senza palco e fari a fare da filtri tra artista e pubblico, con una sola chitarra ad accompagnare i nuovi brani da proporre.
Marina Rei sfodera quella voce da angelo che ha conquistato l’Italia ai tempi di “Primavera“, ma la applica a brani meno pop, più intimisti, rivelatori della donna che è diventata nel frattempo. L’incontro è in una galleria dietro la libreria, e tanti sono i passanti conquistati dalle note dell’artista che si fermano ad ascoltare. A chiacchierare con lei di
musica e vita è Gino Castaldo, critico musicale di Repubblica, uno di quelli che contano davvero in Italia. Marina parla con lui di come nascono le canzoni, che partono da un’ispirazione improvvisa e poi sono frutto di quel mistero chiamato talento e che fanno di una splendida voce un’artista vera e unica.
La Rei si è allontanata da tempo dalle melodie a presa rapida, e ha scelto di raccontarsi davvero, mettendo a nudo in ogni album la sua anima. E in Musa appare dolce e graffiante allo stesso tempo, con brani malinconici come Sorrido, Due mondi lontani. E poi ti arriva Il rovescio della cura, ironica e potente che sa distruggere lo stereotipo del maschio cazzuto che al momento opportuno fa cilecca,e Regina reginella, in cui coinvolge un coro di bambini in quella che appare una filastrocca giocosa ma non troppo.
L’incontro con Castaldo e i fans è piacevole, lei scherza, sorride, canta e suona e si sente che ci mette amore in quello che fa. Ringrazia ogni volta che parte un applauso e il pubblico eterogeneo (bambini, adulti, anziani) batte le mani spesso e volentieri, anche durante l’esecuzione stessa dei brani, a sottolineare l’apprezzamento verso una voce autenticamente bella ed espressiva che sa tenere ottimamente testi e musiche di qualità.
La Rei si lascia andare, improvvisa un brano in inglese dopo che Castaldo racconta di un suo incontro con Springsteen e noi tutti preghiamo che voglia incidere quel pezzo perchè canta da dio. Poi corre alla batteria ed esegue magistralmente Donna che parla in fretta, la perla dell’album Musa.” Donna che parla in fretta” è la traduzione adattata del poema di Anne Waldman “Fast Speaking Woman” e racconta dell’essere donna oggi, tra contraddizioni e ruoli che spesso si sovrappongono e delineano un percorso
femminile di dolore e consapevolezza. La musica e le parole della Rei si sposano benissimo con la sua interpretazione. Da antologia.
Poi c’è spazio per gli autografi, le foto, i complimenti. I fans la vogliono e Marina abbraccia, sorride, firma, dedica. E’ gentile pur conservando quel velo di malinconica timidezza che la rende fragile e dura al tempo stesso, distante e coinvolta, amabile e distaccata. Ma è disponibile come poche e questo le rende merito, un autografo negato è un sogno infranto disse qualcuno e la Rei i sogni li regala, non li distrugge. Lei è una musa e il mondo è pronto ad ispirarla.
Ecco il video in esclusiva di Sorrido, interpretato chitarra e voce da Marina Rei:

Bell’articolo. Complimenti a te e alla bravissima Marina.
devo proprio comprarlo sto cd…
Davvero molto brava
Bellissima recensione. Marina Rei si conferma ancora una volta come una delle migliori cantautrici del panorama musicale italiano. Un panorama forse un pò troppo “sommerso” dall’overdose di musica “usa e getta”. Ma per chi riesce a grattare oltre la superficie di plastica, c’è il premio di trovare tesori come lei e la sua musica, una musica vera, a nervi scoperti, senza alcun artificio ad inquinarne la purezza. Una musa, proprio come il titolo del suo ultimo, bellissimo disco, pronta a ispirare ed evocare immagini di bellezza senza tempo a chi sa ascoltare con le orecchie, con la mente, con il cuore.