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19Recensione: Mina, con Facile, dimostra che si può fare pop senza scadere nella banalità. Chapeu!
Categorie (Commenti, Disco) by Neroinchiostro on 19-11-2009
Tag : Andrea Mingardi, Axel Pani, Boosta, Cristiano Malgioglio, Davide Di Leo, Manuel Agnelli, Mauro Balletti, Mina
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Avevamo promesso la recensione di Facile, l’ultimo (stupendo) album di inediti di Mina, ma è difficilissimo effettuare una critica ad un lavoro estremamente composito e variegato, coraggiosissimo nel panorama coveristico musicale attuale. Ci proviamo a distanza di alcune settimane di attenti ascolti con la consapevolezza di essere inadeguati e incapaci nel valutare un album che merita di essere considerato alla luce della lunghissima carriera di Mina, che parte più di cinquant’anni fa e attraversa una bella fetta della storia musicale mondiale.
Facile è una promessa di eternità, Mina ci consegna un album pop che ha ben poco del melodico contemporaneo. La sua considerazione di “facilità” è molto diversa da quella che vede ai vertici delle classifiche di vendita i dischi dei reduci dai talent show con melodie accattivanti, certo, ma spesso scontate e poco originali.
E così, una signora che ha sette decadi sul groppone stupisce per originalità molto, ma molto di più di un ventenne che anagraficamente dovrebbe aver voglia di spaccare il mondo. Mina sì che dimostra talento purissimo, cristallino, consapevole, altro che i tanti album dei quali non resterà traccia nella storia della musica. Dunque, se Facile non ha nulla a che vedere con “banale”, non per questo è un disco difficile.
Perdonate il gioco di parole, ma l’album è fruibile da chiunque, è gradevole, un concentrato di emozioni diverse che si apre con l’emozionante cover (tradotta parzialmente in italiano da Cristiano Malgioglio) Questa vita loca. Mina apre il disco parlando dell’esistenza impazzita a causa dell’amore, devastata da un sentimento travolgente al quale è impossibile resistergli. Sembra la storia della sua vita, racconto lucido e sincero impreziosito dal termine “loca”, lasciato efficacemente in lingua iberica.
E dopo la prima traccia, ecco il primo scossone: Con o senza te è un colpo al cuore. Mina sussurra, sembra parlare (cantare) da sola, folle per un amore strappato (morto? Fuggito?) che lei continua a incontrare dappertutto, anche al risveglio, nel letto, dove la sua ombra appare tremendamente consistente. L’artista interpreta con incredibile emozione questo brano, tra i più belli della sua carriera, ed è impossibile non commuoversi lasciandosi trascinare nel subbuglio di vivide immagini suggerite dalla cantante con un filo di voce.
A chi afferma ingenuamente e falsamente che Mina canta come una lavandaia (che bestemmia) suggerisco di ascoltare Facile, e inghiottirsi miseramente quelle parole. Dopo Con o senza te la “tigre” cambia radicalmente fronte. Facile infatti è un continuo ribaltamento di situazioni, musicali e testuali e Mina dimostra la sua camaleontica verve con Volpi nei pollai, splendida ballad accattivante che parla di un doppio tradimento. Siamo tutti “volpi nei pollai” in cerca di prede, anche chi sembra ingenuo in realtà non lo è, ma si serve di una strategia. Sorpresi? E perchè? Questa è una schietta verità, scomoda ma reale.
Altra canzone, ancora l’amore. Questa volta Mina chiede “Ma tu mi ami ancora?” e la vocalità muta, si fa graffiante, arrabbiata, dolorosa. Ascoltate quel “avanti, avanti, avanti, tutto va avanti, risate e pianti…” e lasciatevi trascinare da un’interpretazione che fa impallidire ogni altro artista italiano.
Dopo il divertente intervento scritto da Andrea Mingardi “Non si butta via niente“, inno alla vita che sembra essere un intervallo tra un tempo e l’altro del disco ecco la canzone che è anche il nuovo singolo del disco: “Adesso è facile“, scritta da Manuel Agnelli degli Afterhours e cantata in duetto. Un pezzo che non tradisce lo stile della band indipendente e anzi consente a Mina di omaggiare uno stile poco conosciuto dalla massa e spesso confinato nelle rassegne d’elite. Agnelli è stimato da Mina e la canzone è davvero un atto d’amore per la “tigre” che ricambia in modo eccelso.
E’ il turno di Malgioglio adesso, la sua Carne Viva è ammiccante, struggente e passionale. Riprende il discorso iniziato anni fa con Ancora, ancora, ancora e non tradisce lo stile del cantautore, da qualche anno soprattutto personaggio televisivo. Mina nobilita un testo fatto di giochi di parole, accostamenti inusuali e arditi, divertenti e sensuali. Quel ”sono la tua vita-mina” è trash e geniale al tempo stesso. Mina torna quella di trent’anni fa per qualche minuto e lo fa con consapevolezza, forse per gridare al mondo che per lei il tempo non passa, che un’artista del suo talento può passare con disinvoltura da un genere all’altro senza risentirne.
Ma c’è tempo segue Malgioglio e scorre via gradevole e spiritosa per poi lasciare spazio al pezzo più originale e importante di Facile: Non ti voglio più, scritto e suonato da Davide Dileo ”Boosta” dei Subsonica. Testo ambiguo, non si capisce se la “bambola di plastica” è lui o lei, ma in fondo non importa, perchè è una efficace metafora sull’incomunicabilità dei nostri giorni, quando la vita frenetica anestetizza sentimenti e situazioni. Quanto coraggio nella cantante nell’interpretare un brano così inusuale e ardito. Dimostra una volta di più di non accontentarsi mai, guardare avanti e rifuggire solchi già tracciati. L’artista le scelte facili le lascia ad altre, lei guarda avanti, a dispetto dell’età.
Il primo brano lanciato per le radio è Il frutto che vuoi, scritto dal nipote Axel Pani. Brano orecchiabile, ma dal testo politically uncorrect e forse per questo ingiustamente snobbato. Invece piace ogni volta un po’ di più, perchè Mina ironizza, non sentenzia. E si comporta da artista, non da santona. Brava.
Gli ultimi due brani sono appannaggio di Andrea Mingardi: l’inedito “Più del tartufo sulle uova“, orecchiabile dichiarazione d’amore incondizionato e “Eccitanti conflitti confusi“, cover che chiude col botto l’album (con una bonus track che soprende e accompagna dolcemente alla conlusione).
Ecco Facile, quindi. Straordinaria dimostrazione che il pop può essere sì fruibile da tutti, ma non per questo essere costretto a diventare banale. L’originalità, il coraggio, la voglia di realizzare un album melodicamente diverso albergano in Mina e in quest’opera che avrà vita molto lunga. Già la copertina racconta questo intento: semplice, una Mina stilizzata da Balletti su sfondo rosa. Facile e originale al tempo stesso, come il disco, come lei.
E’ il disco (venerdì 20 uscirà anche in vinile, per una special edition che sarà oggetto di collezione per gli ammiratori) che i numerosi fans aspettavano da diversi anni? No, Facile è molto di più, un regalo, una promessa di futuro che la signora fa in musica. E il pubblico, commosso, ringrazia.
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Che dire, eccezionale, commovente disco e vostra recensione.
In un Natale pieno di dischi Cover, ancora una volta Lei grande va controcorrente riuscendo persino a strappare giudizi positivi sul Suo la lvoro, al Suo proverbiale nemico Fegiz, che questa volta non si ripete ai soliti, brava, ma distante fredda ecc. usando parole come intelligenza interpretativa. Grande ..grande….grande….Mina
bella recensione… sono d’accordo in ogni singola parola
Questo “FACILE” di MINA è un vero capolavoro.
LEI, è inutile ripeterlo, è luna delle piu’ grandi voci dell’universo; e non lo dico solo io: Barbra Straisand, Louis Amstrong, FranK Sinatra, Sara Vaughan, Mercedes Sosa e molti altri hanno detto che se non avessero la loro voce avrebbero voluto quella di MINA.
Alla faccia di tutte queste – e non faccio nomi – stupidelle insulse che in questo periodo si affacciano alla canzone: non hanno nè talento, nè voce, fanno solo pietà, io le manderi tutte a spazzare le scale dei condomini, forse quel lavoro, saprebbero farlo meglio.
W MINA perchè MINA è ARTE pura.
adoro questo cd!
un disco da ascoltare a luci spente!
Non ci sono parole per descrivere questo cd. Uno dei migliori album di inediti di MINA. Bellissimo, stupendo.Lei è Unica e la Migliore. Le canzoni sono belle e anche gli arrangiamenti. MINA continua ad dimostrare che dopo 50 anni è sempre una REGINA DELLA MUSICA , un miracolo della natura. Ascoltate questo cd !
Che bell’articolo. Bravo!
unica pecca del disco a mio parere la copertina che non rende onore alla genialità delle invenzioni fotografiche di MINA degli anni ‘80.
troppo SCIATTA per una come lei che rende nobile qualsiasi cosa… anche la pubblicità della pasta…
[...] bel disco che è Facile. Mina ha davvero colto nel segno. Il nuovo singolo “Adesso è facile”, scritta e [...]