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04Morgan: nessun motivo per escluderlo da Sanremo. La deriva moralista indigna più delle parole del cantante
Filed Under (Commenti, News) by Neroinchiostro on 04-02-2010
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Morgan è un fanfarone. Su questo non ci piove. Ce ne siamo accorti dai tanti discorsi sulla musica che pronunciava a X Factor fino a pochi mesi fa. Ama la parola, disquisire, provocare, inseguendo un filo logico a volte chiaro solo a lui, mirando a stupire più che a convincere.
E’ un fanfarone e per questo fa sfoggio della sua cultura musicale e letteraria, ed è un atteggiamento per distanziarsi dalla “plebe”, fare l’artista che si colloca una spanna sopra tutti gli altri.
Alla luce di queste premesse va considerata l’intervista alla rivista Max in uscita oggi4 febbraio, che tanto scalpore (e guai per il cantante) sta suscitando.
Marco Castoldi in arte Morgan per colpire una volta ancora l’immaginario del pubblico dichiara di fare uso quotidiano di droga, crack per la precisione: “Ne faccio un uso quotidiano e regolare. Lo uso come antidepressivo. La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva”.
Le sue frasi hanno provocato un vespaio di reazioni indignate da parte dei vertici Rai e di esponenti politici che possono distogliere l’attenzione sul disegno di legge del “legittimo impedimento” approvato al Senato, per concentrarla su una questione che poco ha a che fare con l’agenda degli impegni politici.
Morgan si è affrettato a smentire, parlando di “intervista carpita” e di un sostanziale fraintendimento delle sue parole. Ma oramai la frittata è fatta. E nelle ultime ore la doccia fredda da parte della Rai che ha annunciato in una nota lapidaria che il cantante è stato escluso dal Festival di Sanremo cui avrebbe partecipato con il brano da lui composto “La sera”. A prendere la decisione è il direttore di Raiuno Mauro Mazza di concerto con il direttore generale Masi e il direttore artistico di Sanremo Gianmarco Mazzi.
Allo sconcerto del cantante fa da contrappunto la soddisfazione dei tanti esponenti politici che possono così dire “fatto bene”.
Con questo post voglio esprimere anche la mia opinione su questa vicenda, non tanto sulle dichiarazione dell’artista a Max, che naturalmente non sono giustificabili, quanto sulla decisione da parte della Rai di estrometterlo da una rassegna musicale cui era stato regolarmente ammesso.
Ci sono delle regole precise che disciplinano il Festival e l’eventuale eliminazione di un brano in precedenza accettato e nessuna fa riferimento alla scelte private e morali dell’artista in questione, nè alle sue dichiarazioni ad una testata che nulla, tra l’altro, hanno a che fare con il Festival stesso. Insomma, non c’è uno straccio di motivo per questo allontanamento che fa scalpore ma sembra anche concertato a tavolino da un lato appositamente per non far parlare di questioni politiche serie e rivelanti, dall’altro per attirare l’attenzione su un’edizione del Festival che non si preannuncia brillante.
