La classifica di icone gay. Sanremo lo vince….

Categorie (Commenti, eventi) by Neroinchiostro on 17-02-2010

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Dopo aver ascoltato tutti i brani in gara al 60° Festival di Sanremo è il momento di dire la nostra. Rispetto ad alcune canzone davvero modeste c’è da segnalare che questa edizione presenta brani notevoli

9 Malika Ayane – Ricomincio Da Qui
Se Malika ancora non è conosciutissima dal grande pubblico gode di molta stima dagli addetti ai lavori e nel corso del 2009 la sua voce è diventata popolare anche attraverso gli spot Vodafone. A Sanremo non tradisce: la sua canzone è la più bella, la meglio interpretata, quella che si eleva una spanna da tutte le altre e merita di vincere. Il guaio è che il televoto non l’agevola e a meno di un plebiscito dei voti dell’Orchestra non ha molte speranze.

8 Noemi – Per Tutta La Vita
Gran bel brano per Noemi, che interpreta con intensità e un certo tocco di originalità per lo standard italico. Ieri si è emozionata e la resa non è stata perfetta, ma rotto il ghiaccio può effettivamente sorprendere la platea sanremese e conquistare voti.

8 Irene Grandi – La Cometa Di Halley
In puro stile Baustelle Irene Grandi vuole vincere il Festival e propone un brano che può raggiungere tranquillamente l’obiettivo prefissato. Brava, merita il riconoscimento che la consacri definitamente tra i big della musica italiana.

6 1/2 Irene Fornaciari Feat Nomadi – Il Mondo Piange
Distanti dalla Grandi e da Noemi segnaliamo la buona performance di Irene Fornaciari (sì, perchè i Nomadi sono apposta per giustificare la categoria big per la figlia di Zucchero). La canzone non è male e lei è brava, anche se ha una voce un po’ anonima e non spacca. Sfugge un po’ il senso ultimo del pezzo che non manca però di suggestioni e un bel refrain.

6 1/2 Arisa – Malamorenò
E’ sempre lei, non è diventata una vamp come alcuni temevano o speravano. La canzone è simpatica, impreziosita notevolmente dalle Sorelle Marinette che creano un siparietto sospeso nel tempo. Il brano parla di un futuro lontano, ma sia la musica che la resa scenica guardano al passato, agli anni ‘50, con un effetto straniante molto bello. Il problema è che fuori dall’Ariston non venderà un disco, come è già accaduto l’anno scorso. Bell’impatto, ma siamo dalle parti del teatrocanzone più che della musica leggera.

6 Marco Mengoni – Credimi Ancora
Bravissimo lui. Discreto l’arrangiamento. Appena sufficiente il brano presentato. Rifugge dal melodico e questo è un bene, ma poi si incarta in un testo inconsistente. Comunque sarà premiato perchè ci sa fare e con il televoto andrà molto lontano. Può vincere? Forse sì.

6 Simone Cristicchi – Meno Male
Non amo questo tipo di canzone, per quanto devo riconoscere che Cristicchi ha personalità e una buona dose di coraggio. Il brano è impegnato, su un tappeto musicale dance che può farla funzionare inaspettatamente anche fuori dal contesto sanremese. Se si gioca bene le sue carte (come sta facendo) potrebbe tranquillamente arrivare in finale.

5 1/2 Enrico Ruggeri – La Notte Delle Fate
Canzone alla Ruggeri, ma al di là di un giro di basso molto gradevole c’è poca sostanza.

5 Valerio Scanu – Per Tutte Le Volte Che
Neomelodico puro. Probabilmente hanno preso la canzone più brutta di Pierdavide Carone e l’hanno affibbiata a uno antipatico che non si capisce come possa piacere alle ragazzine.

4 1/2 Fabrizio Moro – Non E’ Una Canzone
Non arriva. Moro si è incartato nel personaggio dell’impegnato depresso e maledetto e non ne esce più fuori.

3 Povia – La Verità
Retorico e banale. Se Luca era gay aveva una base musicale coinvolgente qui invece siamo lontani sia per quanto riguarda un testo ridondante che un ritornello insulso. Lui poi è insostenibile.

3 Nino D’Angelo con Maria Nazionale – Jammo Jà
E’ la classica foglia di fico per far dire che Sanremo guarda alla musica tradizionale. D’Angelo non è neanche pessimo, ma non comprendo il senso del brano e non mi interessa farlo. Troppo lontano da me.

2 Sonohra – Baby
Odiosi, semplicemente odiosi e pure ruffiani. Qualcuno ha osato paragonarli a Paola & Chiara, ma loro sono tutta un’altra storia. Questi invece sono ruffiani e con la puzza sotto il naso. La canzone poi è semplicemente brutta.

1 Toto Cutugno – Aeroplani
Fuori dalle classifiche da vent’anni. Toto Cutugno è un interessante pezzo di storia musicale italiana, ma ha definitivamente concluso il suo percorso artistico. Perchè non godersi i soldi e spassarsela invece di tornare all’Ariston e steccare?

0 Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici – Italia Amore Mio
Voleva essere una parodia, vero? Non pensavano mica di scrivere una canzone…vero? Vero?
Mi chiedo come sia possibile ammettere questi tre a Sanremo ed escludere gente come Paola Turci. Lo trovo semplicemente un’offesa al buon senso e al buon gusto.

Comments:

Total 2 Comments posted La classifica di icone gay. Sanremo lo vince….

  1. Marco Mengoni è splendido nelle sue performances!!! Unico nel suo genere!! Talento allo stato puro!! Tre metri sopra gli altri!!
    Mi piacciono anche Malika (Forse il pezzo più bello)e Noemi (malgrado fosse un po’ fredda nell’interpretazione) e pure Irene Grandi (però aspetto che tiri fuori più grinta)

  2. D’accordo quasi su tutto, ma vorrei far notare che Arisa ha venduto parecchio l’anno scorso. Il suo cd è volato nei piani alti della classifica e anche per diverse settimane!
    Tra l’altro è la terza più scaricata su itunes..

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