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13Nada incanta il pubblico: il suo live è un’esplosione di talento. Recensione e video esclusivi
Filed Under (Commenti, Tour, Video, eventi) by Neroinchiostro on 13-04-2010
Tagged Under : Carmen Consoli, Fausto Musolella, Nada, Paola Turci, Piero Ciampi
Nada è un’artista a tutto tondo e come tale “comunica”, se ne frega dello showbiz e dell’immagine. Ha qualcosa dentro che la spinge a scrivere e cantare brani, una forza potente, oggi merce rara che si chiama talento.
Chi non ha seguito l’evoluzione musicale che l’ha portata a diventare cantautrice negli anni ‘90 la ricorderà solamente come la ragazzina di quindici anni che nel 1969 incantò Sanremo con Ma che freddo fa, o che poco dopo vinse il Festival con Il cuore è uno zingaro. Ma Nada è molto di più e chi ha avuto, come il sottoscritto, la fortuna di assistere ad un suo live capisce cosa voglio dire. Nel 1973 lascia perdere le canzoncine e si affida ai brani di Piero Ciampi che scrive per lei il difficile ma bellissimo album Ho scoperto che esisto anch’io. Si allontana dalla facile popolarità, ma trova sè stessa. Quei brani fanno ancora oggi parte del suo repertorio fisso e ad ogni concerto Nada non dimentica di omaggiare il livornese che ha ispirato e dal quale si è lasciata ispirare.
Negli anni ‘80 becca un paio di tormentoni che la tengono a galla, Amore disperato e Ti stringerò, nonostante la musica di quegli anni, basata soprattutto sul connubio con l’estetizzazione dello spettacolo non la favorisca. E’ solo nei primi anni novanta che trova il coraggio di tirare fuori quello che ha dentro. Lascia perdere le grandi case discografiche per poter pubblicare liberamente i suoi brani, le sue “canzoncine”, come le chiama lei.
Disco, dopo disco, live dopo live ha costruito un nuovo repertorio e un pubblico di appassionati. Lei è davvero la nostra Joan Baez, capace di scrivere per sè, ma anche per gli altri (suo e di Carmen Consoli il nuovo singolo di Paola Turci) e di interpretare al meglio i brani storici e i più recenti.
Vederla live voce e chitarra è un’emozione continua. Se la cornice è un piccolo teatro poi, è impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla sua voce, dai movimenti del corpo per accompagnare ogni singolo brano e dalla bravura incredibile del chitarrista Fausto Mesolella, con il quale collabora da una quindicina d’anni.
Che colpo ascoltare con la voce possente di oggi Ma che freddo fa o Il cuore è uno zingaro insieme alle nuove Guardami negli occhi, Senza un perchè, Luna in piena per passare attraverso brani difficili quali Come faceva freddo o della tradizione toscana come Maremma.
Nada si diverte e gode nel cantare. Si capisce subito, perchè è impossibile non essere trascinati con lei nel vortice delle parole, ora urlate, ora sussurrate, ora straziate che la sua voce sa tirare fuori. Lei è parte
integrante dei suoi brani con ogni fibra del corpo e della mente: non sorprende vederla battersi la pancia, quasi a voler costringere a uscire quell’emotività che non può rimanere dentro oppure saltellare qua e là, stropicciare la gonna come una bambina e poi inginocchiarsi, prostrata intonando una ballata triste. Si dona al pubblico e lo fa completamente, senza riserve, senza pudori.
Ho avuto la fortuna di incontrarla prima dello spettacolo ed ho conosciuto il “Pulcino di Gabbro“, come veniva chiamata all’inizio della carriera. Timida ma gentile e disponibile, pronta a sorridere e a concedersi per un paio di parole da scambiare e qualche autografo da firmare. E’ sul palco che si scatena, è lì che esce fuori la Nada che ti ammalia con la sua voce e quelle canzoni incredibilmente belle e attualissime.
A settembre uscirà il nuovo album di inediti e lei ne parla con orgoglio di madre, lei, che è diventata una delle cantautrici più importanti della sua generazione. Lei, autentica e senza grilli per la testa, con un unico motore ispiratore di una brillante carriera: il talento.
Di seguito un medley realizzato da noi con alcuni frammenti dei brani interpretati a Pontasserchio. Read the rest of this entry »

