
Paola & Chiara
Nell’immaginario di chi le conosce superficialmente e solo per i brani più popolari, Paola e Chiara si presentano in due versioni contrapposte ed equidistanti: alternativamente sono le “lolite” di Amici come prima e Ci chiamano bambine o le dive sensuali e danserecce di Vamos a bailar, Festival fino alla scandalosa Kamasutra.
Ed è vero, nel loro Dna non c’è solo un modo per esprimere il talento e comunicare con il pubblico. Paola e Chiara non sono come quegli artisti che trovata la chiave per arrivare ai fan poi ripetono sempre la stessa formula tentando di prolungare il più possibile un successo destinato a venarsi di consuetudine e banalità. Le sorelle Iezzi però non si possono ridurre alla bidimensionalità sante/peccatrici, non sono state solo Amici come prima e Kamasutra e se capita di partecipare ad un loro live e di intrattenersi un minimo dopo lo spettacolo si ha modo di cogliere appieno quel fenomeno di fascinazione che le circonda da dodici anni a questa parte e che, tra alti e bassi, continua a conquistare.

Paola Iezzi
A Cento (Fe) loro hanno cantato per un’ora. Poco per un concerto, penserete voi, molto per una partecipazione su basi che ha più il sapore della ciliegina sulla torta di una fiera paesana ben organizzata. Paola & Chiara non si risparmiano sul palco: il loro obiettivo è di schiodare il maturo pubblico dalle sedie da giardino della piazza e far loro muovere il culo. Ci riusciranno?
Il loro ingresso sul palcoscenico spoglio e inadatto è sulle note della intro di Win The Game, il loro ultimo album di inediti, un cd quasi tutto in lingua inglese, dance come nessuno osa fare in Italia, coraggiosamente buttato in un mercato discografico asfittico che, nonostante tutto, le ha premiate e ha consolidato la loro fama di icone gay.
Eccole Paola e Chiara: belle, no, non basta, bellissime, mediterranee, selvaggiamente raffinate, inglesi e italiane allo stesso tempo. Paola è la mora, di nero vestita, Chiara è la bionda. E bianco è l’abito. Un clichè, giusto? Sì, e accidenti come fanno colpo! “Che belle…” dice la signora anziana accanto a me. “Socc’mel che gnocche!”, esclama l’adolescente dagli ormoni in subbuglio.
Partono con Vamos a bailar, ballano, sorridono, interagiscono con il pubblico, provano a far tenere il tempo con le mani. Morti di sonno, sono l’unico esaltato. Per ora.
Poi arrivano i vari, tanti successi di questi anni di carriera. Canzoni che tutti conosciamo perché gettonatissime in
radio dalle movimentate Festival, Hey fino alle più tranquille Amore mi dai e A modo mio, in un lungo e suggestivo medley dove non mancano accenni di balletti dei videoclip più celebri.
La gente comincia a scuotersi. Qualcuno batte le mani. Le signore più attempate tengono il tempo oscillando le teste cotonate. Il fenomeno di fascinazione di Paola & Chiara inizia a fare effetto e vengono demoliti gli stereotipi “lolite” o “sexy” che, ogni astante ha costruito su di loro in questi anni.
A vederle sul palco ci si rende conto che siamo in presenza di due artiste complete, con voci perfettamente armonizzate e caratteristiche ben distinte: Chiara ha un’estensione notevole, Paola ha delle note basse sensualissime ed emozionanti. Sono di bella presenza, sanno gestire il palco senza imbarazzi, sono cantautrici, scrivono i loro pezzi e da qualche anno a questa parte si auto producono, hanno fondato un’etichetta discografica attraverso la quale possono esprimersi in assoluta libertà.
Ascoltando i tanti successi ci si rende conto di quanti stili musicali hanno attraversato in dodici anni di carriera. Altro che sedersi sugli allori! Dalle sorelline pop di Amici come prima (album Ci chiamano bambine, 1997), hanno vissuto la ribellione con l’album (ingiustamente poco considerato) Giornata storica, per poi tornare con il grandissimo successo europeo di Vamos a bailar e tutto il disco Television del 2000, quando in pochi le consideravano qualcosa di più di un fenomeno sanremese.
Seguono Festival e Blu. Il successo è oramai consolidato, lo stile dance pop, venato di sonorità inglese e latine è un loro must, caratterizzato da video clip seducenti e intriganti, molto americani.
Ma Paola & Chiara non si accontentano mai e come i grandi artisti non si ripetono. Se in “blu” le arie rarefatte e meno pop avevano fatto presagire un cambio di stile è con “A modo mio” il brano presentato a Sanremo 2005 che ci si rende conto di quanto siano consapevoli della loro capacità di comporre. Il brano è melodicamente italiano, con un testo splendido e ottimamente interpretato. Il pubblico, che aspettava di muovere il culo sulle note di una nuova Festival, resta spiazzato e punisce. Paola e Chiara eliminate. Una batosta che brucia ancora e suona come ingiusta.
Non solo, il Greatest Hist (cd + dvd) che esce in occasione di Sanremo viene ritirato dai negozi a causa della presenza del video scandalo Kamasutra. Eppure è ancora successo, anche perché le Iezzi non si limitano ad una compilation, ma ricantano e attualizzano molti dei pezzi storici. Quel Greatest hist è un nuovo disco e non un’operazione commerciale.
Di seguito: la storia di P&C, il live, foto e un video esclusivo: Read the rest of this entry »