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26Alla scoperta di Dario Gay, tra canzoni live e un album in arrivo, passato e presente
Filed Under (Tour, Video) by Neroinchiostro on 26-05-2010
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Un cantautore sensibile e raffinato, in grado con i suoi versi di comporre splendide canzoni importanti anche per la comunità gay. Si tratta di Dario Gay, artista poliedrico e impegnato diventato negli anni un punto di riferimento per la lotta a favore di diritti civili GLBT finora negati. Non è un caso che uno dei suoi brani più famosi sia Ti sposerò, dolce richiesta fatta da un uomo al suo compagno, e che tra i suoi cavalli di battaglia c’è Sorelle d’Italia, dedicata al transessualismo.
Poterlo ascoltare live è un privilegio e se vi capita di poter partecipare ad un suo appuntamento con il pubblico non perdetelo, ne vale davvero la pena. Dario Gay fa immergere l’ascoltatore con estrema semplicità ed efficacia nel suo mondo fatto di poesia, emozioni, storie e sentimenti non solo di impronta queer, ma universali, perchè le belle canzoni non hanno genere o appartenenza. Nello scenario esclusivo di Villa Pallavicini, in quel di Milano, proprio qualche giorno fa Dario Gay ha tenuto uno splendido concerto con un sold out gradito e anche previsto. Del resto, Dario è conosciuto e apprezzato da più di una generazione di persone attente alla musica italiana che non si fermano ai soliti cantanti spinti dalle majors.
A Villa Pallavicini Dario non si è risparmiato, riproponendo nuovi e vecchi successi. A partire dai brani degli anni ‘80 e ‘90, quando partecipò per ben due volte al Festival di Sanremo, suscitando scalpore con un brano che parlava di viados e camionisti dal titolo “Sorelle d’Italia”. Fece discutere, fu criticato, ma è rimasto nella storia come l’artista che ha avuto più coraggio nel presentare una canzone con questa tematica particolare al Festival più importante d’Italia.
Dalla seconda metà degli anni ‘90 sono partite collaborazioni prestigiose che hanno consacrato Dario Gay come autore: da Renato Zero che ha prodotto con la sua Fonopoli l’Ep Basta con le favole, ai brani composti per Viola Valentino, Rita Pavone.
Dario Gay non è un artista improvvisato: la sua storia parte addirittura da un altro nome, da quando al posto di quella “y” tanto pericolosa in quanto richiamava un tabù (e pensare che Gay è il suo vero cognome), fu imposta dai discografici una confortevole “I”. Erano gli anni ‘80 e Dario fu scoperto da Enrico Ruggeri, che scrisse con lui alcuni brani e lo introdusse nell’ambiente. Al primo album: “Nella vita di un artista c’è sempre un album che ha per titolo il suo nome“, seguirono due Sanremo tra i giovani e poi il disco “Non solo amore“.
Sono di questi ultimi anni canzoni importanti a tematica GLBT, come la già citata Ti sposerò, Mi vorrai, Le nuvole, Il muro, fino ad arrivare all’ultimo Ep “La grande sete“, nel cui video è presente l’amica Andrea Mirò e che costituisce un gustoso preludio per un album di imminente pubblicazione ricco di collaborazioni e duetti.
Di seguito un medley di alcuni brani eseguiti a Villa Pallavicini. Read the rest of this entry »
